Primo Piano

Volontari in arrivo nelle zone colpite dal sisma

Sei volontari di Bihac partono per l’Italia. Andranno nella regione italiana dell’Emilia, colpita nel maggio di quest’anno da una serie di forti terremoti. Il loro viaggio di solidarietà e umanità comincia il 18 novembre e durerà 10 giorni. I volontari alloggeranno nella città di Mirandola, epicentro del terremoto, nella quale si trova il centro di Coordinamento di Caritas. La regione italiana dell’Emilia ha subito grandi danni materiali, 27 persone sono rimaste uccise e 15.000 persone sono state sfollate; i volontari aiuteranno le vittime del terremoto e lavoreranno nella distribuzione di cibo, vestiario e altre cose necessarie alle famiglie che ancora vivono nelle tende. I volontari in questo modo vogliono ringraziare per l’aiuto che il popolo italiano e la Chiesa in Italia ha inviato in Bosnia e Erzegovina, soprattutto a Bihac (sottoforma di cibo, vestiario, scarpe, attrezzi agricoli, serre), dal momento che alcuni tra loro sono stati beneficiari della rete Caritas e di altre organizzazioni italiane nel dopoguerra, e vogliono dunque sdebitarsi per il bene ricevuto. La loro idea per questo viaggio è stata presentata al direttore della Scuola Cattolica di Bihac, don Slavo Grgic, e alla rete Caritas in Bosnia Erzegovina e Italia (Caritas Italiana, Caritas Bosnia Erzegovina, Caritas diocesana di Banja Luka, e le Caritas in Emilia), che li hanno aiutati nella realizzazione. Il loro esempio è la dimostrazione della grande solidarietà tra l’Italia e la Bosnia Erzegovina. I volontari italiani hanno molto aiutato il nostro paese nei momenti del bisogno, e in questo modo i nostri volontari dimostrano la loro umanità e fratellanza con le persone dall’Italia che si trovano ora in bisogno di aiuto.