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Dossier Immigrazione Caritas/Migrantes 2011

È stato presentato giovedì 27 ottobre a Roma  e in contemporanea in tutte le regioni italiane, il 21esimo Rapporto Immigrazione curato da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes. Il richiamo del Direttore di Caritas Italiana Don Vittorio Nozza, è a leggere il Dossier con spirito critico, ma senza condizionamenti, lasciandosi guidare dai dati concreti e possibilmente dalla conoscenza diretta dei fenomeni di cui si parla. Obiettivo di questa importante collaborazione fra pubblico e privato che va avanti da oltre 20 anni, è proprio una maggiore sensibilizzazione dell’opinione pubblica al fenomeno migratorio, troppo spesso oggetto di controversie politiche. Tra i dati più interessanti da segnalare vi sono quelli relativi al mondo del lavoro che ha visto in questo anno moltissimi immigrati perdere il posto di lavoro e anche di conseguenza il permesso di soggiorno. Preoccupa molto la ricaduta di questi nuovi ‘irregolari’ che vanno ad alimentare le fila del lavoro nero. Riguardo agli scenari futuri si ipotizza che la Cina, oltre all’Europa, diventerà una nuova meta delle migrazioni dei prossimi anni. Alla domanda se, in un paese in cui lo sviluppo va a rilento e il lavoro è sempre meno certo, l’immigrazione possa essere ancora d’aiuto, il Dossier risponde così: «La popolazione immigrata è più giovane, incide positivamente sull’equilibrio demografico con le nuove nascite e sulle nuove forze lavorative, è lontana dal pensionamento e versa annualmente oltre 7 miliardi di contributi previdenziali, assicura una maggiore flessibilità territoriale e anche la disponibilità a inserirsi in tutti i settori lavorativi, crea autonomamente lavoro, si occupa dell’assistenza delle famiglie, sta pagando più duramente la crisi in termini di disoccupazione e complessivamente rende più di quanto costi alle casse dello Stato». In Emilia Romagna gli immigrati sono poco più di 500.000 pari al 11,3% della popolazione residente (percentuale che sale al 12,3% se si tiene conto anche dei soggiornanti regolari). Reggio Emilia rimane la seconda (dopo Piacenza) provincia in regione per numerosità di presenze con il 13% e si conferma “eccezionale” per alcuni comuni dove la presenza è molto elevata (Luzzara supera il 20% e il Comune di RE il 17%). Leggi tutto.