Primo Piano

Terremoto Centro Italia

Dopo le ulteriori fortissime scosse che hanno colpito nuovamente le zone già tremendamente provate dal terremoto del 24 agosto, sono aumentate le necessità della popolazione che si ritrova fuori dalle proprie case e con alcuni paesi interamente distrutti.
Come Caritas diocesana di Reggio Emilia Guastalla, in collaborazione con la Delegazione Regionale Emilia Romagna e in coordinamento con Caritas Italiana, abbiamo dato disponibilità alla Delegazione Caritas Marche di alcune persone per un'opera di ascolto e prossimità nei confronti di quanti vivono nei campi o sono in situazioni precarie. Sono partiti domenica 30 ottobre Luca, Maria e Suor Cristina (delle Case della Carità). A loro si sono avvicendati altri operatori e volontari della nostra Caritas e delle altre Caritas della regione.
Leggi la riflessione di Maria e Suor Cristina.

In seguito alla richiesta del Nucleo Operativo Emergenze della Caritas delle Marche, il Delegato regionale Caritas ER, Sauro Bandi, il direttore della nostra Caritas, Isacco Rinaldi, Marco e Maria della Caritas reggiana, hanno partecipato al Coordinamento Regionale delle Marche che si è tenuto martedì 8 e mercoledì 9 novembre a San Benedetto del Tronto sull’emergenza del terremoto del centro Italia, al quale erano presenti anche i delegati regionali del Piemonte, della Liguria, della Calabria, don Francesco Soddu e Marcello Pietrobon di Caritas Italiana e vari direttori delle Caritas diocesane delle Marche.
La descrizione dello stato attuale, mostra come i diversi sismi di questi mesi abbiano colpito territori diversi, allargando le zone colpite dall’emergenza. Ad oggi sono state colpite le zone centrali delle Marche, parte dell’Umbria, del Lazio e dell’Abruzzo. L’entità del sisma ha portato le famiglie dei territori colpiti verso gli alberghi lungo le coste e ai camping delle Marche, andandosi a sommare al lavoro delle Caritas parrocchiali e diocesane lungo la costa.
Per questo si è parlato di doppia emergenza nei territori: la prima nell’entroterra dovuta al terremoto, la seconda lungo le coste dovuta alla presenza degli sfollati, senza una mappatura precisa delle persone presenti e senza la mappatura delle persone che hanno deciso soluzioni autonome.
Ad oggi la delegazione regionale delle Marche ha previsto due fasi dell’emergenza:
la prima (attuale), di vicinanza e relazione verso le popolazioni terremotate;
la seconda più progettuale e di accompagnamento nei territori di origine.
A seguito dell’incontro del coordinamento regionale, ci hanno confermato la necessità di una presenza esterna di supporto, vista l’ottima esperienza avuta con i nostri volontari.
La richiesta riguarda piccoli gruppi in supporto delle Caritas parrocchiali. Si potrebbero prevedere equipe composte da:
- Sacerdoti, come presenza anche breve di sostegno ai preti terremotati molto provati in queste settimane
- Religiose/i
- Laici formati in attività di ascolto, di animazione e di prossimità.
La Delegazione dell’Emilia-Romagna è presente da più di dieci giorni presso la Caritas vicariale di Civitanova nelle Marche, come presenza di prossimità, ascolto e animazione della comunità che ospita nel proprio territorio le famiglie terremotate e in ascolto delle famiglie sfollate.
Continuiamo a raccogliere eventuali disponibilità di volontari, religiose o preti per periodi di 1 o 2 settimane, per garantire alle Diocesi del centro Italia una presenza nei prossimi 3 mesi.

Rimane attiva la raccolta di fondi secondo i consueti canali, specificando nella causale "Terremoto Centro Italia".

Per offrire le proprie disponibilità vi chiediamo di contattare la segreteria della Caritas diocesana di Reggio Emilia – Guastalla via mail al seguente indirizzo segreteria@caritasreggiana.it oppure tramite telefono allo 0522 922520.

Per maggiori informazioni e aggiornamenti visitare il sito di Caritas Italiana.