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Mali, una crisi che rischia di allargarsi

Dopo l’offensiva dei gruppi ribelli e l’intervento militare francese, giunto al quinto giorno di raid aerei, si aggrava la situazione umanitaria in Mali, da mesi teatro di violenze diffuse e massicci spostamenti di popolazione. A fine dicembre erano già oltre 400.000 i profughi, che da marzo 2012 erano fuggiti dal Nord del paese verso il Sud, nelle aree di Mopti, Ségou, Bamako, Sikasso, Koulikoro, Kayes sotto il controllo del governo di transizione e verso i paesi limitrofi in particolare in Burkina Faso e Niger.

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