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Alluvione Emilia 2014

Ciao a tutti!

Il motivo di questa comunicazione non è richiesta di fondi o di commiserazione, ma per rendere giusta informazione riguardo l’alluvione che ha colpito dal 19 gennaio una zona di Modena che era già stata messa a dura prova con le conseguenze del terremoto del maggio 2012.

I media nazionali non hanno dato molto spazio (anzi, quasi nullo) a un fenomeno invece piuttosto grave ed esteso.

E’ vero, non c’è stato nemmeno il morto (ufficialmente è ancora disperso anche se si teme naturalmente solamente il peggio) e quindi le notizie non sono arrivate ad essere tali da “bucare lo schermo” …

Però, il cedimento di un argine del Secchia, appena fuori dal centro di Modena, ha riversato milioni di metri cubi di acqua nelle pianure circostanti colpendo in particolare Bastiglia e Bomporto ma arrivando a creare seri problemi e sfollati fino a San Felice sul Panaro e Finale Emilia.

Bomporto, Camposanto, San Felice sul Panaro, Finale Emilia … Risuonano nomi già tristemente familiari per il terremoto del 2012.

Enormi danni per le famiglie e per il tessuto produttivo a causa del terremoto. Ora che qualcuno cominciava a risollevarsi, a ristrutturare, a ripartire, ecco l’ulteriore botta.

Si stimano in quasi 1.000 le persone che sono state sfollate e accolte presso centri di accoglienza. 40.000 ettari di campagna e coltivazioni inondate. Quasi 2.000 tra aziende e artigiani allagati. Più di 5.000 lavoratori fermi per (almeno) tutta questa settimana. La conta dei danni sarà da definire meglio al ritiro delle acque ma sarà enorme.

Naturalmente, anche le strutture delle parrocchie, le scuole materne, le Caritas parrocchiali, … si sono ritrovate (in alcune zone) sotto quasi 2 metri di acqua!

Se avete voglia di vedere con i vostri occhi le immagini eloquenti del disastro, basta cercare sul web e troverete molta documentazione in foto, articoli di quotidiani locali, video, testimonianze di abitanti (ad esempio, su www.youreporter.it c’è una sezione video dedicata all’Alluvione Emilia molto fornita).

La Caritas e diocesi di Modena si stanno muovendo per raccogliere le necessità delle zone colpite. Come Caritas vicine (Carpi e Reggio Emilia) stiamo mettendo insieme disponibilità e persone per il ripristino degli ambienti e per le prime necessità. Abbiamo ancora operativo il centro di coordinamento inter-diocesano per l’emergenza terremoto 2012 (a Mirandola, uno dei paesi più colpiti da terremoto del 2012 ma non invaso dalle acque e che ha ospitato molte persone sfollate in centri di accoglienza di emergenza) con un operatore di riferimento e 2 ragazzi in servizio civile e la disponibilità di strutture per alloggi temporanei e di emergenza.

Riconosciamo che c’è anche molto di peggio e che comunque, localmente, tanta solidarietà si è già messa in movimento.

Semplicemente, volevo condividere questa situazione per chiedervi soprattutto il ricordo e la comunione nella preghiera.

Qui trovate un semplice ma efficace appello di una giovane modenese apparso qualche giorno fa sul suo blog che mi sembra descriva bene la situazione.

Insomma, è piovuto (tanto) sul bagnato (del terremoto) e oggi (anche in questo momento) … piove ancora! Ma, come dice don Camillo: “Le acque si ritireranno ed il sole ritornerà a splendere … Ricominceremo a lottare …”.

A questo link http://youtu.be/kfwIVsviRmU trovate la splendida scena finale di uno dei film di Don Camillo, con la bellissima riflessione di don Camillo nella prima parte e qualche sano sorriso nel resto del video.

Preghiera e speranza, sempre! E … come si dice da noi: TENIAMO BOTTA!

Un caro saluto.

Gianmarco Marzocchini
Direttore Caritas diocesana Reggio Emilia - Guastalla
Delegato Regionale Caritas Emilia Romagna