"Noi non segnaliamo"

Non possiamo rimanere inerti e muti davanti alle sbalorditive affermazioni che leggiamo sui giornali in questi giorni. La proposta del Ministro Maroni di dare ai medici “la possibilità” di denunciare i pazienti irregolari lascia strabiliati e sconcertanti!

E’ noto a tutti che la legge “Fini-Bossi” prevede anche per gli immigrati irregolari la tutela sanitaria.
All’Art 35 § 3 recita: “Ai cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale, non in regola con le norme relative all'ingresso ed al soggiorno, sono assicurate, nei presìdi pubblici ed accreditati, le cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o comunque essenziali, ancorché continuative, per malattia ed infortunio e sono estesi i programmi di medicina preventiva a salvaguardia della salute individuale e collettiva.”
Non era una generosa e condiscendente concessione caritativa agli immigrati irregolari, ma una sana e oculata preoccupazione del legislatore, volta a salvaguardare la salute dei cittadini italiani e residenti. Infatti intimorire gli immigrati irregolari con l’ombra della denuncia è un atto irresponsabile che può divenire un azzardo alla sanità pubblica. Solo l’ignoranza del rischio epidemiologico, di pazienti portatori di patologie infettive non sottoposti a terapia, può giustificare queste scelte. Il timore di essere denunciati terrà lontano gli immigrati irregolari dai centri di salute e metterà così a rischio la salute dei cittadini. Inoltre richiama alla mente leggi di ben triste memoria.

Don Romano Zanni (Delegato Episcopale per la Caritas).