Riapertura Dormitorio

“Una chiesa che crea anche le strutture, ma che le usa per promuovere e non per assistere…”

(don Luigi Guglielmi)

Nei giorni scorsi è stato inaugurato il dormitorio diocesano della Caritas intitolato a don Luigi Guglielmi (1945 – 1996), prete della nostra diocesi e figura di riferimento per la Caritas Diocesana stessa oltre che per le diverse attività legate all’esperienza parrocchiale, missionaria ed in ambito liturgico. Dopo quasi vent’anni dalla sua nascita, la struttura che accoglie uomini, italiani e stranieri, in difficoltà abitativa, ha effettuato lavori di ristrutturazione e manutenzione che sono stati occasione per una riorganizzazione della stessa “opera segno” coordinata dal Centro d’Ascolto Diocesano. Presente all’inaugurazione e alla successiva benedizione dei locali, anche l’Assessore comunale Matteo Sassi che ha ricordato l’importanza di persone che mettano a disposizione del prossimo il proprio tempo e la propria passione, persone che danno un segno di speranza in questi tempi di grande difficoltà. I mesi di chiusura e la successiva riapertura, sono stati l’occasione per una riflessione sul senso dell’accoglienza, sulla necessità di impegnarsi nei confronti delle persone che sono in difficoltà in percorsi promozionali e di vicinanza e accompagnamento in progetti condivisi anche attraverso il coinvolgimento delle diverse realtà presenti sul nostro territorio. I tredici posti letto vogliono essere un segno per chi si trova in difficoltà pur nella consapevolezza di non riuscire a risolvere tutte le necessità: un “segno vivo” di animazione alla comunità diocesana che, anche attraverso il Progetto di Accoglienza Invernale e alle altre diverse possibili proposte, può sperimentarsi nell’accoglienza ai più bisognosi mettendoli “al centro” quotidianamente. Testimonianza importante è inoltre la presenza della comunità Caritas di giovani, studenti ed in servizio civile volontario che seguono le dinamiche serali dell’accoglienza e si confrontano con una proposta di vita comunitaria dedicando un anno della propria vita agli altri.

…li vedo tutti in cammino sul loro calvario, piccolo o grande che sia, pronti per una pienezza di vita che nasce dal saper portare la loro croce, ma anche dal sentire che a portarla non sono del tutto soli … (Don Luigi Guglielmi)