Avvento Caritas 2009


locandina nataleAnche quest’anno tutte le parrocchie della diocesi sono chiamate a vivere il tempo liturgico di Avvento con un pensiero e un impegno particolare alla carit. L’invito di celebrare in tutte le parrocchie la GIORNATA DIOCESANA PER LA CARITAS nella terza domenica di Avvento che quest’anno sar domenica 13 dicembre.
Per l’Avvento 2009 proponiamo di concentrare la riflessione in particolare sul tema dell’ACCOGLIENZA.
Cosa vuole dire accoglienza? Cosa intendiamo con questo termine nelle nostre famiglie, nelle nostre comunit parrocchiali?
Per rimanere “in allenamento” nella ricerca di significati pieni dell’accoglienza, quale tempo migliore del periodo di Avvento? L’attesa del Signore che si fa uomo per accogliere tutta l’umanit occasione propizia per interrogarci come singoli e come comunit sul cosa possiamo fare per vivere la dimensione dell’accoglienza verso i nostri fratelli che maggiormente sono nel bisogno.
La crisi economica ha sicuramente aggravato la situazione di tante famiglie e stiamo constatando l’aumento di richieste di aiuto che si aggiungono alle tante che gi premono perch non trovano risposte altrove.
Ogni parrocchia e ogni famiglia si deve sentire interpellata quando ci sono domande concrete e richieste esplicite. L’accoglienza intesa come il “dare casa” sicuramente un gesto concreto che ci permette di vivere il comandamento dell’Amore e la condivisione con i nostri fratelli che ci sar richiamata dal Vangelo della terza domenica di Avvento.

Lumini 1Oltre alla riflessione chiediamo a tutte le parrocchie e agli uomini di buona volont di impegnarsi concretamente a favore della Caritas diocesana e in particolare di alcuni progetti concreti di accoglienza che cercano di “dare casa” ai pi poveri, come l’accoglienza invernale (che permette di aumentare le disponibilit di posti letto con l’aiuto di alcune parrocchie) e la costruzione della “Casa della Carit” a Lac-Vau Dejes nella diocesi albanese di Sapa, dove presente la nostra missione diocesana attraverso la presenza di don Carlo Fantini e di volontari. Quest’anno abbiamo pensato di riproporre anche lo strumento del “lumino” (gi sperimentato negli anni scorsi) che invitiamo ad accendere ed esporre fuori dalle case nella notte di Natale come segno visibile di un pensiero, di una preghiera, di un gesto concreto verso chi sta soffrendo per la mancanza della casa, di affetti, della salute, di compagnia.