Primo Piano

Terremoto in Albania




+++ AGGIORNAMENTO +++

Anche la Caritas diocesana di Sapa ha risposto alla richiesta della Caritas albanese di sostegno e solidarietà per tutte le persone colpite dal terremoto che ha colpito l'Albania. La nostra Caritas collabora da tanti anni con la Caritas della Diocesi di Sapa, sostenendo le attività strutturali e progetti particolari, soprattutto a favore di disabili e persone che vivono in condizioni di particolare povertà.
Per questo la nostra Caritas ha deciso di trasferire 2.500 euro a favore della Caritas "sorella" per sostenere il loro impegno, che è stato immediatamente messo in atto dopo il terremoto, a sostegno delle emergenze della popolazione maggiormente colpita dalla calamità.




Dopo la forte scossa di terremoto di magnitudo 6.4 (con epicentro vicino a Durazzo) che ha colpito il 26 novembre l'Albania, Caritas Albania si è attivata subito con la propria rete delle Caritas diocesane e sta raccogliendo le prime informazioni dalle parrocchie e missioni per andare incontro alle esigenze delle persone colpite e ai numerosi sfollati che nel corso delle prossime ore non potranno rientrare nelle loro case. Il Ministero dell’Interno ha fatto una richiesta ufficiale a Caritas Albania per il supporto alimentare di quanti saranno ospitati nei centri di accoglienza per gli sfollati.
Caritas Italiana collabora con Caritas Albania dal 1993 e anche la nostra Caritas diocesana sostiene da tempo la Caritas e Diocesi di Sapa nella quale sono presenti 2 giovani volontari e la Casa della Carità a Vau Dejes (vicino Scutari), dove il terremoto ha portato molto spavento ma nessun danno.
La Caritas di Reggio Emilia ha espresso da subito vicinanza e solidarietà alla Caritas di Sapa e si unisce alla preghiera per le vittime e per coloro che sono rimasti senza casa.
E' possibile sostenere gli interventi di emergenza e i progetti di ricostruzione che saranno coordinati da Caritas Italiana attraverso i canali della nostra Caritas, ricordando di specificare nella causale "Terremoto Albania 2019".

Maggiori informazioni sul sito di Caritas Italiana