Primo Piano

Auguri



«Secondo la fede cristiana, Gesù è “nato da donna” (Gal 4,4), ma per la grazia del Spirito santo, perché un uomo così solo Dio poteva donarcelo. È nato ed “è cresciuto in sapienza, età e grazia” (Lc 2,52), come tutti noi; è stato tentato, ha sofferto, è morto come ogni figlio di Adamo, perché la sua condizione era umana, umanissima, anzi quella di un uomo collocato all’ultimo posto, uno schiavo. Ecco perché “la carne è il cardine della salvezza” (La resurrezione della carne 8,3). Questa non è solo una professione di fede, di conoscenza, ma determina la nostra esistenza vissuta nella carne, perché noi non abbiamo un corpo, ma siamo un corpo, siamo carne e insieme siamo spirito, senza possibilità di separazione. Perciò noi cristiani non abbiamo paura della carne, ma osiamo la carne! Non dobbiamo pensare alla nostra vita spirituale senza la carne e cercare di negarla andando oltre, al di là di essa. Nel corpo che siamo, la nostra carne significa respiro e sensibilità, intelligenza, parola e gesto, bisogno e sazietà, cultura e storia.
La fede cristiana mette al centro l’uomo Gesù, l’umanizzazione reale di Dio, così che non si può più affermare Dio senza affermare l’essere umano.
Tuttavia non si finisca per pensare che questa umanissima condizione di Gesù gli impedisse di ascoltare Dio in un modo personalissimo, unico, come unica era la sua venuta nel mondo: unica ma sempre umanissima. “Cresceva in sapienza, in taglia e in grazia presso Dio e presso gli uomini” (Lc 2,52) e quindi sapeva afferrare nella sua esistenza umana ciò che Dio Padre voleva da lui, anche quando Giuseppe e Maria non lo capivano».   (Enzo Bianchi)


L'incarnazione è il "nostro" Mistero.
Siamo cristiani perché Cristo si è incarnato, siamo cristiani se ci incarniamo.
Buona incarnazione, Buon Natale!

Caritas diocesana Reggio Emilia-Guastalla