Primo Piano

Graziella Reggiana per esempio



In occasione dell’8 marzo, Giornata internazionale della donna, il Comune di Reggio Emilia ricorda l’impegno, l’intraprendenza, la creatività, il talento e il protagonismo delle donne che da sempre caratterizza il territorio reggiano con il premio le “Reggiane per esempio”.
Il premio è l’occasione per dare voce e visibilità alle reggiane che si sono contraddistinte per il loro impegno a favore della comunità o per le loro capacità professionali, l’intraprendenza, la creatività e il talento nei vari ambiti sociale, politico, sportivo o culturale.
Per l’anno 2020 il premio è stato incentrato sulla categoria “Impegno sociale e solidarietà Pace/Diritti Umani”, uno per le donne fino a 40 anni (sezione under) e uno per le donne di età superiore ai 40 anni (sezione over).
Oggi alla presenza dell’Assessore alle Pari opportunità Annalisa Rabitti, della Vicepresidente della Regione ER Elly Schlein, delle rappresentanti delle associazioni femminili di Reggio Emilia e del Direttore della Caritas Isacco Rinaldi, nel corso della cerimonia, alle premiate è stata consegnata una copia del Primo Tricolore, quale riconoscimento simbolico al valore dell’operato femminile.
Tra le 7 candidature per la sezione over 40 è stata premiata Graziella Primoli, storica volontaria della nostra Caritas, referente del Progetto di distribuzione abiti e generi di prima necessità presso il carcere di Reggio Emilia.
Graziella, 81 anni, ha dedicato la propria vita al servizio della comunità e dei più poveri. Ha da sempre svolto azioni di volontariato insieme alla sua famiglia, dalla Mensa Caritas all’Armadio del povero per i detenuti, mettendo sempre al centro la relazione vera con l’altro. Quando ha compiuto 80 anni, ha chiesto in regalo una bicicletta per raggiungere più velocemente le persone che hanno bisogno.
Un bellissimo e importante riconoscimento per la “nostra” Graziella, per il suo impegno e per la sua testimonianza di servizio e gratuità nei confronti di tante situazioni di povertà, Un premio che, ne siamo certi, Graziella condividerà in spirito con il marito Luciano, per anni Segretario della nostra Caritas diocesana e ideatore e titolare delle Edizioni San Lorenzo, prematuramente scomparso nel 2000.