Bazzico in Caritas dal 2005: prima come volontario poi operatore e dal 2018 al 2022 sono stato Vicedirettore. Dal 1 luglio 2023 il Vescovo Giacomo mi ha affidato la direzione della Caritas diocesana.
Sono sposato, ho 3 figli e mi appassionano la montagna, la pallacanestro e il cicloturismo.
Il mio cuore è rimasto un po’ in Madagascar dove sono stato volontario missionario con mia moglie per quasi 2 anni.
Sono sposato dal 1998, tre figli: Anna, Francesco e Filippo. Dal 2001 assunto come formatore presso la Diocesi di Reggio Emilia – Guastalla (Pastorale Giovanile – Ufficio Catechistico / Granello di Senapa / Caritas diocesana). Dal 2016 faccio parte della comunità professionale formatori di Caritas Italiana. Collaboro con molte associazioni e ho scritto, insieme ad altri autori, libri sull’educazione alla pace. Mi sto occupando del Sinodo a livello diocesano.
Classe 90, lombardo di origine ma emiliano di adozione. Sono marito e papà in divenire. Professionalmente mi sono occupato di diversi ambiti dall’intercultura ai percorsi di accoglienza e inclusione per richiedenti asilo per poi approdare nel 2021 alla Caritas diocesana dove ho scoperto un nuovo ambito che mi entusiasma l’aiuto alimentare.
Sono Responsabile dell’Area Aiuto Alimentare.
L’informatica non faceva per me, entrato in Caritas giovanissimo con il servizio civile non ne sono più uscito: ho lavorato con i giovani per la promozione del volontariato, mi sono occupato di inserimento lavorativo a Nuovamente, sono stato formatore nelle scuole col Granello di Senapa e poi ho avviato la Locanda S. Francesco e dopo un passaggio al Centro di Ascolto diocesano ora mi occupo del Progetto CESARE.
Laureato Magistrale in Scienze Pedagogiche, sposato con Elisa, appassionato di calcio, di montagna e di viaggi all’avventura. Ho cominciato nel 2018 come operatore della Funzione Accoglienza della Caritas diocesana e Referente della Locanda “Don Luigi Guglielmi”, ora sono impegnato nel Granello di Senapa e nella gestione del volontariato in Caritas.
Mi sono sempre piaciute queste parole: “Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile».
Sono impegnata da sempre nel volontariato insieme alla mia famiglia, dalla Mensa Caritas all’Armadio del Povero per i detenuti. A 80 anni ho chiesto in regalo una bicicletta per raggiungere più velocemente le persone che hanno bisogno. Per la Caritas diocesana sono Referente della distribuzione abiti in carcere